DAL 1899 L’UMANITÀ IN PRIMA PAGINA

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Ven, 29 gennaio 2021

Fotografia della Consolata appartenuta al beato Giusppe Allamano.

Eb 10,32-39; Sal 36; Mc 4,26-34

La salvezza dei giusti viene dal Signore


120° anniversario fondazione dei Missionari della Consolata

Carissimi missionari, amici, familiari, benefattori;
Come da tradizione il 29 gennaio ricordiamo l’anniversario della Fondazione del nostro Istituto (1901-2021). […]

La situazione particolare che stiamo vivendo a livello mondiale (è) un’occasione per prendere in mano la nostra vita, il nostro senso di appartenenza alla comunità e la nostra missione.

Tuttavia, non vi è dubbio che la persona umana sia fatta per la dimensione comunitaria; ogni persona ha bisogno di donare amore e di essere amata, di essere capita, accolta, di curare e di essere curata.

La regola della comunità è l’amore, il bene dell’altro. Il bene degli altri non è mai un male per me; il bene è bene, sempre, per tutti. La dimensione comunitaria è una ricchezza, in ogni circostanza. Le cose fatte insieme sono più belle, più ricche, più varie, più divertenti, più efficaci e coinvolgenti di qualunque altra cosa. La comunità ha bisogno di tutti, tutti sono importanti e in questa importanza riscopriamo la nostra bellezza.

Il nostro Dio è una comunità, una famiglia composta da tre persone, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo: la Santissima Trinità.

Tuttavia, tutti sappiamo che la vita comunitaria ha un prezzo, non è un fatto del tutto spontaneo. Se vogliamo godere dei benefici della vita in comune dobbiamo essere disposti a far morire una parte di noi, a rinunciare ad alcuni nostri desideri, ad una parte dei nostri progetti; la comunità ha bisogno di pazienza, di silenzi, di passi indietro, di capacità di chiedere scusa, di tanta umiltà. Solo morendo si può risorgere.

A tutti e ad ognuno: Buona festa della Fondazione, coraggio e avanti in Domino!

Padre Stefano Camerlengo, IMC
superiore generale