Rivista Missioni Consolata – 120 anni

DAL 1899 L’UMANITÀ IN PRIMA PAGINA

Cari missionari

Politicamente
(s)corretto

Cari missionari,
anche se nel complesso ho apprezzato la pagina dedicata al Forum di Belem (M.C. n. 3/09 p. 66), le dichiarazioni della teologa Mary Hunt hanno suscitato in me molte perplessità. Bisogna stare molto attenti a non generalizzare quando si parla di «giustizia per le persone omosessuali»: le frasi pronunciate dalla Hunt, così come sono state riportate nella rubrica «Battitore Libero», somigliano molto agli slogan cari ai leader dei movimenti per i diritti degli omosessuali presenti anche in Italia, a cominciare da quelli che organizzano le giornate del cosiddetto orgoglio omosessuale, più note come gay pride.
Per me si tratta di posizioni che non solo non si conciliano assolutamente con la morale cristiana, ma i toni e modi usati per esprimerle sono di grave ostacolo a un dialogo degno di questo nome.
In un dialogo infatti ci si aspetta che gli interlocutori possano anche rivedere le posizioni di partenza, se non addirittura cambiare idea, mentre i leader dei gay pride la parola cambiamento la interpretano a senso unico, ossia non ammettono che un omosessuale smetta di riconoscersi e di comportarsi come tale e magari opti per l’eterosessualità.
Di ciò si è avuta un’inquietante conferma nello scorso mese di febbraio quando, al Festival di Sanremo, il noto cantante Povia – già vincitore del Festival – ha presentato la canzone «Luca era gay». L’imperfetto indicativo «era», contrapposto al presente indicativo «sta» nel ritornello «Luca era gay, adesso sta con lei», è stato subito liquidato dalla gran maggioranza degli opinionisti (e anchor man o maitre a penser, ognuno scelga l’espressione e lingua che più gli aggrada…) come non politicamente corretto, il presidene di Arcigay Aurelio Mancuso ha addirittura dichiarato che quelle di Povia sono «vaneggianti teorie, per cui si diventa gay a causa di genitori iperprotettivi o assenti, o perché si incontrano anziani pedofili; stupidità e luoghi comuni sostenuti da cantanti stile Povia e da integralisti cattolici…».
È evidente che chi usa epiteti come «stupido», «integralista», «clerico-fascista», «clerical-reazionario», «antiscientifico» (in realtà la situazione descritta nella canzone di Povia trova pieno riscontro nella letteratura medica, oltre che nelle teorie e nelle esperienze sul campo di celebrati psicologi, psicanalisti e psicoterapeuti…) non ha intenzione né di dialogare, né di creare un clima favorevole al superamento di certe forme di discriminazione le quali, a volte, sono patite da gay o presunti tali rispetto agli eterosessuali o ad altri gay diciamo… «eccellenti», big della politica, vip della finanza, star dello spettacolo, dello sport, ecc…), a volte, viceversa, sono patite proprio dai coniugati con figli rispetto ai gay, alle coppie gay e ai cosiddetti «conviventi»…
La Hunt, Mancuso, Grillini & C. hanno mai sentito parlare di magistrati e corti giudicanti che obbligano lo stato a indennizzare con centomila euro il gay che si è visto ritirare la patente da poliziotti «omofobi», mentre la mamma filippina del ragazzino di seconda media maltrattato, deriso, oltraggiato, bollato come «gay» e alla fine indotto al suicidio dai bulletti della sua scuola, non becca un centesimo di risarcimento perché «il fatto non costituisce reato»? Hanno mai sentito parlare di pedofili rilasciati dai giudici proprio perché i loro avvocati difensori sono riusciti a convincerli che quelli che, data la tenera età dei partner, sembravano atti di pedofilia, erano in realtà «normali rapporti omosessuali»? Hanno mai sentito parlare del forte legame che anche il mondo degli omosessuali ha col business del turismo sessuale?
Hanno mai sentito parlare di pederasti (sì, uso il vocabolo «pederasta» perché questo era il vero nome dei pedofili e dell’omosessuale orgoglioso e impenitente…) assassini che, dopo aver abusato, straziato, ucciso e riottenuto la libertà grazie ai soliti giudici politicamente corretti, abusano, straziano e uccidono ancora?
O, meno cruentemente, hanno mai sentito parlare di crediti agevolati da parte delle grandi banche in favore dei gay e di esenzioni dalle tasse sulla casa per chi esprime l’intenzione di metter in piedi una relazione omosessuale stabile?
Grazie per l’attenzione e che il Signore possa risanarci e rigenerarci.
Giovanni De Tigris
Urbino

Purtroppo viviamo in un mondo in cui per affermare i propri diritti si calpestano quelli degli altri. Abbiamo tutti bisogno di risanarci e rigenerarci per rispettare la dignità umana, di ogni persona, senza pregiudizi e senza estremismi, in dialogo per imparare ad accettarci così come siamo, come lo stesso Creatore ci accetta e ci ama.