Giuste osservazioni

Spettabile redazione, facciamo alcune osservazioni sull’articolo «Tra passato e futuro» di Teresa De Martino, apparso su Missioni Consolata di febbraio 2000. Lo scritto riguarda prevalentemente il progetto realizzato dai missionari della Consolata nella missione di Chiga (Kenya).
Si dice che a Chiga c’è un istituto magistrale (CTTC). In realtà è una scuola tecnico-professionale. Negli istituti magistrali non si insegna falegnameria, meccanica, carpenteria metallica, ecc. Infatti la sigla CTTC significa «Consolata Technical Training Centre».
Circa gli edifici del Centro di Chiga, essi sono stati progettati, calcolati e disegnati da due volontari, collaboratori della Commissione di assistenza tecnica ai missionari dell’Ufficio missionario diocesano di Torino. Gli edifici sono: un asilo, capace di accogliere 80 bambini (dedicato a Luca Delfino); un istituto tecnico professionale (previste sei professionalità); una casa per vedove e orfani; un centro sociale di accoglienza (ospitalità per corsi, riunioni, serate); un centro professionale di taglio, cucito e maglieria (ristrutturato).
I progetti sono stati cofinanziati dalla Comunità economica europea, tramite la Ong di Torino «Movimento Sviluppo e Pace», che ha contribuito con oltre 287 milioni di lire, e dalla Conferenza episcopale italiana, su proposta dell’Ufficio missionario diocesano di Torino, che ha offerto 70 milioni di lire. Tali contributi, per un totale di 357 milioni, sono stati utilizzati per le costruzioni e per gli allestimenti dei vari blocchi del progetto e per preparare gli insegnanti scelti tra operatori locali.
Il costo totale dell’opera ha superato i 750 milioni di lire. Oltre alla Comunità economica europea e alla Conferenza episcopale italiana, hanno contribuito vari gruppi di appoggio in Europa (74 milioni) e la compartecipazione locale (320 milioni).
Nel progetto deve essere riconosciuto il grande lavoro di fratel Mario Beardi per la conduzione delle fasi di realizzazione e gestione del Centro, coadiuvato dai padri Ouma e John e da tutti gli altri collaboratori presenti a Chiga. Ma non può essere taciuto l’apporto considerevole delle entità ricordate.

Le doverose puntualizzazioni rendono il Centro di Chiga ancora più significativo, essendo frutto di varie «cornoperazioni» o sinergie.

Adriano Becchi e p. Luigi Bruno

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