Raccolta «Il Volto del Padre»
È qui disponibile la caccolta di tutti i 22 capitoli del nostro cammino alla ricerca del Volto del Padre attraverso le pagine del Vangelo di Giovanni.
La raccolta si può anche scaricare.
Grazie ad Angelo Fracchia per le sue riflessioni e aiuto alla comprensione.
Grazie anche a Marco Francescato per le sue illustrazioni creative.
Presentazione
Queste pagine sono il frutto di oltre due anni di collaborazione tra la rivista Missioni Consolata e il biblista Angelo Fracchia che ci ha accompagnato alla scoperta del «Volto del Padre» come Gesù ci svela nel Vangelo di Giovanni.
Perché questa ricerca?
Lo spunto per chiedere ad Angelo un aiuto a rileggere il Vangelo di Giovanni e riscoprire il vero volto di Dio parte da lontano.
Anni di confessioni e di vita pastorale hanno evidenziato in me quanto poco conosciamo di Dio, ma non solo, soprattutto come lo conosciamo male. Questo, purtroppo, favorito anche da una catechesi e da una prassi liturgica popolare che, nonostante i grandi sforzi di rinnovamento post conciliare, sono ancora tenacemente condizionate da una mentalità antica secondo la quale Dio è giudice rigoroso, è esigente e pignolo come un esattore delle tasse, o è addirittura uno da «comperare» e tener buono come un boss mafioso.
Chiedo perdono di queste espressioni forse crude, ma, nonostante Gesù ci abbia insegnato fin dall’inizio il «Padre nostro», chiamandolo «Abba», noi abbiamo faticato ad accettare il vero volto di questa paternità e ci siamo fermati invece al «patriarca» o al re e imperatore, secondo i modelli più forti e autoritari incarnati nella nostra società. E questo ha stravolto il nostro modo di vedere Dio. Un Dio che bisogna supplicare mille volte, comperare con meriti e penitenze, blandire con «avvocati», inondandolo di fiumi di parole.
Sarebbe come dire che per avere la luce del sole noi dobbiamo ogni notte o ogni mattina metterci lì a pregare perché il sole sorga, illumini e riscaldi. Il sole lo fa già questo, sempre, per tutti: Se però noi teniamo le imposte chiuse, se ci chiudiamo in cantina o in una grotta, se mettiamo una benda sugli occhi, la luce non può far niente. Siamo noi che dobbiamo aprire le finestre, uscire all’aperto, lasciarci inondare di luce.
Per questo sono stato colpito dalla freschezza, dalla provocazione e dall’invito al cambiamento di mentalità che emana da ogni pagina del Vangelo, in particolare da quello di Giovanni.
«Chi vede me, vede il Padre», dice Gesù a Filippo che gli ha chiesto «Mostraci il Padre e ci basta» (Gv 14,8-9). Al centro del Vangelo di Giovanni c’è un Dio che è amore, un Dio che è luce, un Dio che si fa Parola per comunicare e creare relazioni nuove, un Dio che non sta seduto in cielo ad aspettare, ma ci viene incontro, si fa uno di noi, si fa nostro servo. Un Dio che ci ha già perdonato ed è venuto a cercarci.
Ecco allora la sfida: «rottamare le false immagini di Dio», come scrive Carlo Miglietta*, e convertirsi, cambiate mentalità e prospettiva, lasciarsi amare, entrare nella logica di questo amore e diventare liberi dalle schiavitù, dalle oscurità e malattie spirituali che ci impediscono di essere autenticamente figli e fratelli.
Non aggiungo altro. A voi il piacere di scoprire il vero Volto di Dio.
Gigi Anataloni
Marzo 2026
- Carlo Miglietta, Perché credere, cosa credere, come credere, Gribaudi 2026