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Il nuovo corso della Siria, dopo la caduta del regime di Assad, offre segni di speranza, anche per i cristiani, ma pure molte contraddizioni.
Aleppo, nella Siria martoriata dalla guerra, è di nuovo preda della violenza. I cristiani si preparano al Natale anche con la solidarietà.
Monsignor Sinayobye, vescovo di Cyangugu, in Rwanda, parla del genocidio del 1994 e del suo Paese ancora in cerca della riconciliazione.
Era il 2014 quando l’Isis entrò a Mosul instaurando il Califfato. Furono tre anni di dominio drammatico, soprattutto per le minoranze yazida e cristiana. L’organizzazione islamista non è però scomparsa. Anzi, si sta riorganizzando in vari paesi. Sono trascorsi dieci…
Il vescovo di Seul parla della Gmg 2027: «Sarà un vento di pace, speriamo e preghiamo che ci siano giovani da Pyongyang».
In Finlandia la guerra Russo-Ukraina si sente vicina. La sua piccola chiesa lavora tra carità ed ecumenismo. Parola di mons.Goyarrola.
Il vescovo di Nyeri sulle proteste dei giovani keniani, l'assenza di ascolto delle autorità, la corruzione e altri problemi del Paese.
La minoranza religiosa degli Ahmadi, perseguitati in Pakistan perché considerati musulmani «eretici», incontra il Papa.
I Copti sono la comunità cristiana più ampia del Medio Oriente. Da sempre si devono difendere dalle persecuzioni. Ultimamente il dialogo ha portato miglioramenti. Le discriminazioni persistono, ma i semi di speranza cominciano a dare i primi frutti. Sono trascorsi…
Il terrorismo dell'Isis si è spostato in Africa e Sud est asiatico. Pronto a rialzare la testa anche in Europa con l’aiuto dell’AI.