L’insistenza del seminatore

Voi siete la terra, il Padre è il contadino.
Egli getta i semi in voi perché portiate frutto.
Semina la Parola, sparge me,
finché la fame si arresti
e il vostro deserto muti in giardino.

Il Padre è il contadino, voi i semi, e io in voi.
Egli vi sparpaglia nel mondo perché molti
gustino cibo nuovo che non marcisce.
Lo Spirito è il vento che prende con sé i semi
e li butta dove vuole, in abbondanza.

Non abbiate paura degli uccelli che rubano la mia Parola da voi, che vi strappano dalla terra su cui siete caduti. I semi non sono gettati una volta per sempre. La semina si ripeterà.
E non abbiate timore se non c’è profondità sufficiente per accogliere radici robuste in voi e nella porzione di mondo che vi è stata affidata. L’insistenza del seminatore è più dura delle pietre.

Non scoraggiatevi, poi, se l’affanno dei giorni vi stringe in un intrico di filo spinato, se il mondo soffoca in mezzo a tormenti sanguinosi.
La misura eccedente della semina aprirà la sua strada.

Il contadino sa come preparare un terreno nuovo. E si prende cura della terra che dà il trenta per uno come della terra che dà il cento.

E nella vostra buona terra, e nella terra buona del creato io germoglio e sono nutrimento per la vita che non muore.

In questo ottobre nel quale celebriamo la centesima giornata missionaria mondiale,
ci sentiamo uniti nella missione di rivelare al mondo che tutti siamo Uno in Cristo.
Buona semina da amico
Luca Lorusso

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