Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2026
25 Settembre 2026 Missione Oggi Da Consolata.org*
Domenica 27 settembre 2026, ultima domenica del mese, si celebra la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, con il tema “Anche uno solo di questi bambini”.
Istituita dalla Chiesa nel 1914 questa Giornata richiama l’attenzione delle comunità ecclesiali e civili sulle diverse categorie di persone vulnerabili in movimento, invitando a pregare per loro mentre affrontano numerose sfide e accrescere la consapevolezza sulle opportunità offerte dalla migrazione.
Il tema “Anche uno solo di questi bambini” del Messaggio annuale di Papa Leone XIV, richiama la nostra attenzione “sui minori direttamente coinvolti nell’esperienza del migrare e della fuga, sulla sollecitudine nei loro confronti e sulla promessa del Signore che ‘chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me’ (Mc 9,37). I minori sono i più vulnerabili all’interno dei flussi migratori mondiali. Sono volti concreti, storie uniche, che fanno appello alla nostra coscienza”, scrive il Santo Padre.
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“Ogni anno, milioni di bambini e adolescenti sono costretti ad abbandonare la propria terra a causa di guerre, povertà, violenze, disastri ambientali e altre tragedie; e purtroppo il loro numero continua ad aumentare. Le responsabilità economiche, politiche e militari di questo disastro sono immani. La sofferenza non si esaurisce nello spostarsi: vi sono giovanissimi che hanno perso genitori, fratelli, sorelle e amici e sono testimoni di violenze indicibili. Altri, separati per lunghi periodi dai propri familiari,tentano di ricongiungersi a loro, vivendo nel frattempo l’angoscia della lontananza”.
“Vi sono poi minori che affrontano il tragitto insieme ai genitori, esposti tuttavia a condizioni estreme e traumatiche. Non possiamo infinedimenticare la tragica condizione di quanti vengono separati dai genitori a causa del rimpatrio.”
Nel rapporto Global Trends 2025 dell’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati – pubblicato a giugno 2026 – si legge che “Ammontano a 117,8 milioni le persone che nel mondo alla fine del 2025 sono state costrette a fuggire dal proprio Paese a causa di persecuzioni, conflitti, violenze e violazioni dei diritti umani; (…) Alla fine del 2025 è di 41,6 milioni il numero di rifugiati a livello globale, di cui 35,6 milioni sotto il mandato dell’UNHCR e 6 milioni sotto il mandato dell’UNRWA (l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel vicino oriente) e 9 milioni di richiedenti asilo. Il 39% della popolazione rifugiata mondiale è costituito da bambini, mentre il 50% da donne e ragazze. (…)
Il Sudan resta la crisi più grave a livello globale, con 9,1 milioni di sfollati interni. A partire da febbraio 2026, la guerra in Medio Oriente ha già provocato oltre 1 milione di sfollati interni in Libano e 3,2 milioni di persone sfollate nella Repubblica Islamica dell’Iran. Oltre il 69% dei rifugiati proviene da soli sei Paesi: Venezuela (6 milioni), Ucraina (5,2 milioni), Siria (4,9 milioni), Afghanistan (3,7 milioni), Sudan (2,8 milioni) e Sud Sudan (2,4 milioni)”.

Nel Messaggio, Papa Leone XIV lancia un forte appello alla responsabilità di tutti, chiedendo che ciascuno si senta coinvolto nella vita di questi ragazzi. “Anche uno solo di questi bambini ci chiama, nella nostra vita personale, ad aprire occhi e cuore all’ascolto profondo della storia, ai timori e ai sogni di ciascuno di loro, superando quel distacco che riduce l’essere umano a un dato statistico che non ci coinvolge direttamente. È un invito a riconoscere il bambino nella sua dignità, prima ancora della sua condizione di ‘migrante’, e a tutelarne i diritti fondamentali”.
Per la preparazione e l’animazione a celebrare la GMMR 2026 sul sito di Fondazione Migrantes (CEI) e sul sito del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale è possibile trovare del materiale.
* Con informazioni dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
