Taiwan-Cina. Acqua calma nello Stretto
In una conferenza stampa, il 30 marzo, Cheng Li-wun, la presidente del partito Kmt (Kuomintang, l’ex partito unico di Chang Kai-shek), ha dichiarato di aver accettato con entusiasmo l’invito del presidente cinese Xi Jinping a guidare una delegazione in visita alla Repubblica popolare cinese (Rpc). Come riporta il Taipei Times, Cheng ha detto che spera di promuovere sviluppi pacifici nelle relazioni intra stretto che portino a stabilità nello Stretto di Taiwan. Il braccio di mare che separa l’isola dal continente, con una larghezza minima di circa 130 km, è presentato dagli analisti come un punto nevralgico della geopolitica mondiale e, talvolta, dai media internazionali, come luogo più pericoloso del mondo.
Il Kmt, attualmente all’opposizione, ha posizioni più filocinesi e meno autonomiste rispetto al Partito democratico progressista (Pdd), dell’attuale presidente Lai Ching-te, in carica dal maggio 2024.
Avvicinare le due sponde
La visita della delegazione è quindi da inquadrare in una strategia di Xi di avvicinamento soft tra le due sponde, in vista della riunificazione agognata da Pechino.
Cheng ha detto di voler migliorare le relazioni intra stretto basandosi sul cosiddetto «consenso del 1992». A fine ottobre quell’anno i delegati della Repubblica popolare (del Partito comunista cinese, Pcc) e quelli della Repubblica di Cina (del Kmt)), incontratisi a Hong Kong definirono il principio di «unicità della Cina», valido per entrambi i lati dello stretto. Di fatto, ognuna delle due parti riconosceva una sola Cina, ma ogni soggetto gli attribuiva un significato diverso. Il «consenso» è tuttora valido e spesso richiamato.
Il presidente e segretario generale del Pcc, Xi Jinping, ha invitato la delegazione del Kmt a visitare le città di Jiangsu, Shanghai e Beijing (Pechino) tra il e 7 e il 12 aprile. Un invito che vuole promuovere lo sviluppo pacifico delle relazioni Pcc-Kmt e intra stretto, ha affermato il direttore dell’Ufficio per gli affari taiwanesi di Pechino, Song Tao.
Il 14-15 maggio, sarà la volta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, a volare in Cina su invito di Xi Jinping.
Marco Bello