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Eppure sai che tra poco ti porteranno via, sai che domani a questa stessa ora sarai un corpo morto, disteso nel buio impenetrabile di un sepolcro.
Lo sai, eppure mi chiedi di rimanere in te.
E mi assicuri che tu rimarrai in me.
Io sono qui, tra il calore calmo delle tue mani sui miei piedi
e la visione del tuo sangue sopra un legno.
Come rimanere in te? Come rimani tu in me?
Com’è che io e te non ci perderemo?
Aprirai una strada nella morte?
Buon cammino a piedi nudi verso la Pasqua,
da amico
Luca Lorusso