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Es 3,13-20; Sal 104; Mt 11,28-30
Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza
Queste parole valgono tutto il Vangelo. Gli antichi s’immaginavano la sapienza come un giogo da portare; solo pochi erano in grado di caricarselo sulle spalle. Il Figlio di Dio, sapienza incarnata, sceglie di attirarci a partire da come siamo realmente, carichi di problemi e di stanchezze. Il limite, persino la sofferenza, diventano possibilità d’incontro con il Signore; non perché in sé siano auspicabili, anzi! Ma perché lui per primo ha scelto questa strada, così che nessuno senta Dio lontano.
La virtù dell’umiltà è assolutamente necessaria, senza di lei non faremo nessun bene, anzi faremo molto male.