Rivista Missioni Consolata – 120 anni

DAL 1899 L’UMANITÀ IN PRIMA PAGINA

Riprendiamoci l‘arcobaleno

Ricordate tanti anni fa, quando la Tv era ancora in bianco e nero? Quando venne la Tv a colori in certe comunità di missionari ci fu la crisi: «Tv in bianco e nero sì, Tv a colori no, perché cosa da ricchi! Vergogna sui missionari imborghesiti». Finché un superiore coi piedi per terra ricordò a tutti che il problema stava nel perdere tempo davanti alla Tv rubandolo al servizio missionario, non nel fatto di avere o no la Tv a colori, tanto più che Dio aveva «creato il mondo a colori, non in bianco e nero».

«Il mondo a colori», bellissimo nelle immagini poetiche in bianco e nero con la loro gamma di grigi, fantastico nella varietà di colori che il nostro occhio può distinguere e godere. Bianco, nero, giallo, rosso, verde, azzurro, blu, declinati in mille varietà, danno forma al cielo e alla terra, incantano nelle mani degli artisti, esprimono i sentimenti dei bambini, abbelliscono lo spazio che viviamo. Che triste una vita senza colori.

Eppure, di questi tempi, mi sembra di vivere in un mondo in cui mi abbiano rubato i colori. Al furto classico, vecchio di cent’anni, del nero e del rosso, che ha accompagnato guerre e genocidi, lager e gulag, sono seguiti altri furti. Il bianco e l’azzurro (non quello della maglia degli «Azzurri» e neppure quello del manto della Madonna) sono stati infangati già da tempo. Ma anche il giallo e il verde sono stati arraffati e insieme fanno un mix preoccupante. Non solo hanno rubato i colori, hanno usato questo o quel colore per dominare sugli altri e, spesso, contro gli altri.

Per questo è urgente riprendersi i colori e ridare libertà all’arcobaleno. Ne va della bellezza della nostra vita. Non si può accettare un mondo monocolore o con i colori in lotta gli uni contro gli altri. Il blu del cielo, l’azzurro dell’acqua, il giallo caldo dorato del sole, il verde dell’erba, il rosso del sangue, il bianco delle nuvole o della neve, il nero della notte che porta ristoro alla nostra stanchezza, sono doni per tutti e ciascuno.

Ricordo un prato della mia infanzia. Che splendore in primavera: mille sfumature di verde e di bianco, rosso, giallo, azzurro, viola… un tripudio di bellezza. Ho rivisitato quel prato un anno fa pregustandone l’armonia. Che delusione e tristezza invece: solo il verde monocolore di un’erbetta tutta uguale risultato di un diserbo selettivo che ha eliminato ogni altro seme, ogni fiore, ogni profumo, ogni insetto.

Insieme, i colori sono inno alla vita, pennellate di bellezza, armonia delle diversità. Nessun colore può dire «non ho bisogno degli altri». Neppure il bianco, che pure li contiene tutti, può dire «basto io». Il bianco ha bisogno del nero e il nero del bianco e mescolandosi generano infinità di sfumature. Sulle pagine insieme scrivono le nostre memorie, le gioie e le lacrime della vita. E il bianco è grande quando libera tutti i colori che ha dentro di sé, come nell’iride.

I colori sono specchio della nostra umanità. Immaginate se fossimo tutti uguali come i soldati di Star Wars. Come uomini siamo belli perché diversi, armonici perché ciascuno è unico, irrepetibile. I bianchi (ammesso che bianchi siamo!) hanno mille gradazioni di bianco. E così i neri. È incredibile come un colore che ci sembra unico abbia in realtà sfumature innumerevoli modellate dalla magia della luce del sole. Anche il nostro colore preferito, perché ognuno ha il suo, non potrebbe essere tale senza essere collocato nel contesto degli altri.

I colori hanno poi un’unica sorgente, la luce, così come l’Umanità e tutto l’universo sono nati dalla Parola d’amore di Dio «Sia». Quella stessa Parola che per prima ha creato la luce: «“Sia la luce!”. E la luce fu» (Gen 1,3).

All’inizio di questo nuovo anno liberiamo i colori, riprendiamoci l’arcobaleno, dicendo di no a chi vuole colorare il mondo di un solo colore. Abbiamo la libertà dei «figli della Luce»: difendiamola, promuoviamola, curiamola per noi stessi, per le persone che amiamo, anche per quelle che non amiamo abbastanza, e per tutta l’Umanità.

Luce, bellezza, amore, fraternità, pace e gioia a tutti in questo 2019.

Osserva l’arcobaleno e benedici colui che l’ha fatto,
è bellissimo nel suo splendore.
Avvolge il cielo con un cerchio di gloria,
l’hanno teso le mani dell’Altissimo. (Siracide 43,12)