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DAL 1899 L’UMANITÀ IN PRIMA PAGINA

DOSSIER KOSSOVOScheda geopolitica

Status giuridico: il Kossovo (Kosovo i Metohia per l’etnia serba e Kosova per l’etnia albanese) è una delle due province della Serbia (l’altra è la Vojvodina), stato questo che fa parte della ex Federazione Jugoslava, dal 4 febbraio 2003 «Confederazione delle Repubbliche di Serbia e Montenegro». La provincia del Kossovo confina direttamente con Serbia, Montenegro, Albania e Macedonia. Dal 1999 è un protettorato delle Nazioni Unite.
Superficie: 11.000 kmq. (come l’Abruzzo) e una popolazione di circa 2.100.000 abitanti, di cui circa il 90% di etnia albanese (di religione musulmana con piccola minoranza cattolica), l’8% di etnia serba (di religione cristiano-ortodossa), il 2% è costituito da turchi, macedoni, rom.
Lingue: albanese, serbo, turco, bosniaco, gorano.
Religioni: musulmani, ortodossi, cattolici.
Capitale: Pristina (200.000 abitanti).
Partiti politici: Ldk, Lega democratica del Kossovo, di Ibrahim Rugova, attuale presidente; Pdk, Partito democratico del Kossovo, di Asim Thaci, ex comandante generale dell’Uck; Aak, Alleanza per il futuro del Kossovo, di Ramus Aradinaj, ex comandante Uck della regione di Paja; tutti questi partiti sono albanesi.
Economia: è la più povera della ex Jugoslavia, anche se sul territorio ci sono risorse minerarie di rilievo. Attualmente si basa su 2 cespiti: le rimesse dall’estero e gli investimenti delle organizzazioni umanitarie.
I tassi di natalità e mortalità infantile sono i più elevati in Europa: più del 50% della popolazione ha meno di 20 anni e l’età media è di 24 anni.

Fabrizio Bettini