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DOSSIER KOSSOVOLe missioni internazionali in Kossovo

Nel Kossovo sono presenti alcune missioni inteazionali sotto l’egida dell’Onu. Ecco, in sintesi, come sono organizzate e quali sono i principali obiettivi.
KFOR – La Kfor (Kosovo Force) è una forza multinazionale di pace a guida Nato, con il compito di stabilire e mantenere la sicurezza e controllare il rispetto degli accordi di pace, in base alla risoluzione Onu 1244. Nel 1999, all’inizio del suo dispiegamento, la Kfor era composta da circa 50.000 uomini. Ora il suo organico dovrebbe essere di circa 26.000 soldati, di 37 nazioni diverse. I soldati italiani sono 2.800. L’area di competenza è divisa in 4 zone, controllate da brigate multinazionali: il Nord-est a guida francese, il Centro a guida britannica, l’Est a guida statunitense e il Sud-ovest a guida italo-tedesca (nel 2002 sono state unificate le due precedenti zone, la Ovest a guida italiana e la Sud a guida tedesca). Il comandante della Kfor è attualmente il generale tedesco Holger Kammerhof, subentrato ad ottobre 2003 all’italiano Fabio Mini.
UNMIK – L’Unmik (United Nation Mission Kosovo) è un’operazione di pace approvata dal Consiglio di sicurezza dell’Onu per la riforma e la ricostruzione del Kossovo e per la preparazione del territorio alle elezioni e ad un’eventuale autonomia. Anche l’Unmik è stata istituita con la risoluzione 1244. Da agosto dello scorso anno, l’Unmik è guidata dall’ex primo ministro finlandese Harri Holkeri ed è composta da circa 3.000 persone. L’Italia vi partecipa con uomini della polizia e della guardia di finanza.
MSU – L’Unità multinazionale specializzata è nata all’interno della Sfor, la missione Nato in Bosnia. Nell’ambito dell’operazione Joint Guardian una parte è stata dislocata in Kossovo, dove agisce nell’ambito della Kfor. Ha tra i suoi compiti principali il controllo del territorio e il mantenimento dell’ordine pubblico. La Msu è una forza comandata e composta in gran parte da carabinieri italiani (circa 270), affiancati da contingenti della gendarmeria francese e della polizia militare estone.

Fabrizio Bettini