Spudoratamente di sinistra

«Spudoratamente
di sinistra»

Spettabile redazione,
ho letto con molta attenzione gli articoli sulla guerra irachena e ho constatato con amarezza che tutti i commentatori appartengono solo ad un’area politica ben definita (cfr. Missioni Consolata, gennaio 2004).
La pagina di Giulietto Chiesa, poi, mi ha fatto rabbrividire: come può fare tanto il moralista, lui, che prendeva 300 rubli al mese dal Pcus, per raccontarci che in Urss c’era il paradiso e oggi considera venduti i giornalisti di centro-destra?
Un’informazione eticamente corretta doveva dare voce anche ad autori che la pensano in modo diverso, così da dare ai lettori una visione pluralistica del problema, consentendo loro di farsi liberamente una loro idea sul problema, e non solo quella imposta dalla vostra rivista.
Dal prossimo anno non rinnoverò più l’abbonamento (era da parecchi anni che lo facevo) e lo rifarò solo quando sarete informatori super partes, non portavoci soltanto di un’area politica (spudoratamente di sinistra).
Lucia Salvador

Certamente la lista dei commentatori della guerra irachena (tre sacerdoti diocesani, un missionario e un vescovo) poteva essere diversa; e le idee espresse possono essere anche errate. Ma bisogna provarlo con fatti e persone, come i nostri autori hanno argomentato il loro intervento, appellandosi a sant’Ilario di Poitier, a fatti di vita parrocchiale, ecc.
Non basta dire: appartengono tutti solo ad un’area politica. La politica partitica non è garanzia di verità.

Pieve di Soligo (TV)