Rivista Missioni Consolata – 120 anni

DAL 1899 L’UMANITÀ IN PRIMA PAGINA

Reportage dall’Iraq di Saddam

GLOSSARIO DI GUERRA

risoluzione Onu

La risoluzione è una deliberazione
del Consiglio di sicurezza (15 membri, di cui 5 permanenti e con diritto
di veto: Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia) delle Nazioni
Unite. Molte le risoluzioni contro l’Iraq, ma molte di più quelle contro
Israele, che tuttavia le ha sempre rifiutate, a partire dalla 242 del 1967
(si veda il saggio di Xavier Baron, I palestinesi, Baldini&Castoldi 2002).

guerra preventiva

Secondo la dottrina sulla
sicurezza nazionale («The National Security Strategy of the United
States») presentata da George W. Bush lo scorso 20 settembre, il governo
di Washington punterà a «difendere gli Stati Uniti, i cittadini americani
e i nostri interessi in patria e all’estero, identificando e distruggendo
la minaccia prima che raggiunga i nostri confini».

embargo

«Le risposte degli stati alle
violazioni di diritti umani, alle minacce alla pace internazionale e
all’illegittimo sostegno a tali minacce, quando vengono realizzate in
termini di embarghi e sanzioni, finiscono per colpire sempre stati ai
margini della comunità internazionale. Inoltre, immancabilmente, finiscono
per essere controproducenti» (Dizionario della globalizzazione, Zelig
Editore 2002). Oltre all’Iraq, tra gli embarghi più noti ci sono gli
embarghi statunitensi nei confronti di Cuba, Libia ed Iran.

terrorismo

«Il terrorismo è il sintomo, non
la malattia. Il terrorismo non ha paese. È transnazionale, un’impresa
globale come la Coca, la Pepsi o la Nike. Al primo segnale di pericolo, i
terroristi possono fare fagotto e trasferire le loro “fabbriche” di paese
in paese alla ricerca di un trattamento migliore. Proprio come le
multinazionali» (Arundhati Roy, Guerra è pace, Guanda 2002).

libertà duratura / Enduring
freedom

Sotto questa sigla, gli Stati
Uniti comprendono tutte le operazioni (soprattutto militari) finalizzate
alla lotta al terrorismo internazionale. Prima operazione di «Enduring
freedom» è stata la guerra in Afghanistan.

stato canaglia / rogue state

Definizione coniata dal presidente
statunitense George W. Bush per indicare tutti gli stati che, secondo gli
Usa, appoggerebbero il terrorismo internazionale. Nella lista sono
inclusi: Iraq, Iran, Corea del Nord, Libia e l’ex Afghanistan dei
talebani.

armi di distruzione di massa

Tutte le armi a cui non si può
attribuire l’aggettivo «leggere». Pertanto, rientrano nell’accezione le
armi biologiche e batteriologiche (batteri, virus, funghi), le armi
chimiche (gas e tossine di vario tipo), le armi nucleari.

uranio impoverito / depleted
uranium

Utilizzato per migliorare la
capacità perforante dei missili, l’uranio impoverito è responsabile di
gravi danni alla salute delle persone (civili e militari) in Iraq e in
Kosovo (e in tutti i paesi dove è stato utilizzato segretamente).

sindrome del Golfo

Con questo termine si intende quel
complesso di malattie gravi e misteriose nella loro eziologia che ha
colpito i veterani statunitensi impegnati nella prima guerra del Golfo. I
casi di sindrome denunciati sono circa 90.000. Oltre alle malattie dei
veterani, molto gravi e sempre più numerosi sono i fenomeni di
malformazioni genetiche tra i loro figli (occhi, orecchie o arti mancanti,
sviluppo abnorme di alcuni organi interni ecc.), che rientrano tra le
possibili conseguenze dell’uranio impoverito sulla salute.

linfoma di Hodgkin

O linfogranuloma maligno.
«Malattia del reticolo dei gangli linfatici, del midollo osseo, della
milza, caratterizzata dall’associazione di un granuloma dall’aspetto
infiammatorio con cellule tumorali» (dizionario medico Larousse). Tra le
persone venute a contatto con l’uranio impoverito (nei Balcani, in Iraq) è
stato accertato un rilevante incremento dei casi di linfoma di Hodgkin.

Paolo Moiola