DAL 1899 L’UMANITÀ IN PRIMA PAGINA

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Il “caso” Haider

Cari missionari,
ho visitato su internet la pagina (home page) del Partito liberale austriaco (FPO) di Jorg Haider.
Ci sono collegamenti (links) i cui titoli sono tutto un programma; ad esempio: «I crociati del nostro tempo». Non mancano svastiche naziste.
La sezione «Bambini» inizia così: «Ho 11 anni ed ero solito frequentare la scuola pubblica. È una vergogna vedere quante menti bianche si sono sciupate. Ma ora frequento una scuola privata, dove non sono picchiato più da ganghe di non bianchi. Inoltre sto ritrovando l’orgoglio in me stesso, nella mia famiglia e nel mio popolo».
La sezione «Canti dalla patria» presenta titoli, quali: Ancora un negro, Cerca la corda (per impiccarlo), Alcuni negri non muoiono mai, Cae alla griglia, Sporca cagna femminista, Soluzione finale, Olocausto 2000, Orgoglio bianco, Azione anticomunista, Sei milioni di menzogne (sei milioni di ebrei uccisi), Vattene a casa, Parla il Führer, Viva il partito nazional-socialista della Germania, Vittoria e salute…
Ce n’è quanto basta per terrorizzare qualsiasi persona civile. È opportuno divulgare questi dati, perché nessuno domani dica: «Io non sapevo».
Sabrina Ferri
(via e-mail)

Questo messaggio è scaturito da una giusta rivolta di fronte al «caso Haider». Il personaggio è noto per xenofobia e filonazismo. Ma il suo partito è entrato a far parte dell’attuale governo della vicina Austria.

Sabrina Ferri